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Fino ad un anno fa, parole come E-commerce, sito web, marketing online e tutto ciò che ha a che fare con esse erano quasi un tabù per molti.

Con l’arrivo della pandemia, dei negozi chiusi e dell’obbligo a stare a casa ci siamo dovuti reinventare tutti, chi più chi meno.

Ora questi strumenti sono parte della nostra vita, ed è giusto analizzarli e capirli a fondo per poter ottenere il massimo per la nostra azienda.

Come è cambiata la loro fruizione, nell’ultimo anno?

Nel 2019 il 60% di 2,60 miliardi di persone hanno utilizzato internet per effettuare almeno un acquisto online. In Italia il dato relativo ai consumatori digitali superava i 38 milioni, con fatturati che, già nel 2018, arrivavano addirittura attorno a 41 miliardi di euro. Rispetto all’anno precedente la crescita era già del 17%, per un totale di oltre 48 miliardi di euro.

Di Tutti questi acquisti, il 76% dei consumatori lo ha fatto da mobile, mentre il 98% ha sfruttato almeno una volta i Marketplace digitali

I settori più richiesti sono stati “tempo libero” (che da solo è valso più del 40% totale), “turismo”, “assicurazioni”, “alimentari”, “moda” e “salute e bellezza”.

La pandemia ha portato ovvi cambiamenti, e lo scorso anno ha visto una crescita delle transazioni online del 15,4%, con il 36,4% dei consumatori totali che ha acquistato da casa anche quei prodotti che solitamente prendeva fisicamente in negozio. L’Osservatorio “The World after Lockdown” curato da Nomisma e Crif ha dichiarato che nel 2020 il 70% dei consumatori nazionali (tra i 18 e i 65) ha effettuato almeno un acquisto su internet, provocando una decisa e rapida crescita del mondo e-commerce nel nostro Paese.

Inoltre, lo stesso studio sostiene che l’83% dei consumatori si ritenga soddisfatto del servizio digitale. Stando ai dati, il 67% dei carrelli digitali sono stati riempiti di prodotti alimentari, soprattutto, per ovvie ragioni, nei periodi di maggior chiusura e per evitare assembramenti e code alla cassa. Ne ha giovato enormemente anche il food delivery, che ha visto triplicare richieste ed entrate.

Per il futuro?

Ad ora gli italiani continuano ad usufruire degli e-commerce; il 37% dei consumatori ha aumentato gli acquisti, e il 29% di chi non acquistava online ha dichiarato di voler provare a farlo.

Quindi diventa sempre più necessario avere un e-commerce, magari da affiancare al negozio fisico in modo da rimanere aggiornati e non ancorati ai “vecchi metodi” che rischiano di essere dannosi per la nostra azienda.

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