Anno nuovo, vita nuova!

Il 2020 è stato un anno difficile, e una boccata di aria fresca è necessaria sia per noi che per il nostro brand, che si tratti di una piccola attività a gestione familiare o una multinazionale affermata.

Tra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo nuovo 2021, alcuni tra i marchi più famosi al mondo hanno deciso di cambiare faccia grazie al rebranding: Burger King ha ripreso il logo usato dal 1969 al 1999, Pringles ha cambiato anche il design della sua mascotte dopo 20 anni, Intel e Toyota hanno semplificato i loghi per dargli più “longevità digitale”, mentre Heinz ha uniformato i design dei suoi prodotti con le materie prime che letteralmente escono dall’etichetta.

ma cosa vuol dire rebranding?

Il rebranding è quel processo attraverso il quale un’azienda decide di fare un passo avanti rispetto al passato, di cambiare obbiettivi, messaggio e stile.

Non si tratta sempre di un cambiamento totale ma anzi, a volte basta cambiare il logo, uniformare i colori e i design dei vari prodotti per rendere chiaro a chiunque li veda che appartengono a quella precisa azienda.

Il rebranding può essere la mossa giusta per portare all’azienda quella boccata di aria fresca necessaria per avere un nuovo slancio sul mercato (come la già citata Pringles).

Può essere necessario anche dopo una fusione tra aziende, per creare un unico e nuovo brand anche dal punto di vista dell’immagine e del messaggio (come fatto da JustEat lo scorso anno dopo la fusione con Takeaway.com).

Hai bisogno di aiuto per il rebranding della tua azienda? Contattaci!

Fonti immagini: www.bk.com

                        www.pringles.com

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